La mia lotta contro i cambiamenti climatici

La lotta contro il mutamento del clima è un tema prioritario fin dall’inizio della legislatura, che ha visto la mobilitazione dei giovani di tutto il mondo nel movimento dei Fridays for Future suscitato dalle proteste di Greta Thunberg. Il 9 giugno del 2020 abbiamo finalmente ottenuto che l’Aula del Senato approvasse la dichiarazione di emergenza climatica e ambientale, attraverso il sì ad una mozione di maggioranza di cui sono stato il primo firmatario e che è stata sottoscritta da tutto il gruppo dei senatori del Pd. La dichiarazione di emergenza climatica e ambientale comporta l’assunzione di questo tema quale priorità dell’azione politica, anche per contrastare il dissesto idrogeologico del territorio di cui soffre il nostro Paese. Di seguito le tappe che hanno portato a questo importante risultato.

Ambiente
Ferrazzi: Sì storico del Senato a emergenza climatica e ambientale

9 giugno 2020
“L’approvazione da parte del Senato della mozione di maggioranza per la proclamazione dell’emergenza climatica ed ambientale nel Paese è un fatto storico. In 22 punti, il Senato impegna il governo ad affrontare la questione dell’incremento della temperatura e dei gas climalteranti in atmosfera, per salvaguardare il pianeta e la vita sulla Terra. E’ una mozione che si inserisce in pieno nel Green new deal varato dalla Commissione europea, che sarà uno dei capisaldi su cui costruire la ripresa economica e sociale dopo la pandemia da Coronoavirus. Si tratta di puntare sull’economia circolare, sull’ecoprogettazione, sulla rigenerazione urbana, sulla riduzione del consumo di suolo, sull’innovazione delle produzioni, sull’efficienza energetica. Dal clima dipende il futuro del nostro pianeta e tutto ciò che riguarda la produzione di beni e l’economia in generale ha a che fare con la sopravvivenza stessa della specie umana. La Commissione europea ha rilanciato questa scommessa, l’Italia deve essere all’avanguardia nel rilanciare uno sviluppo pienamente sostenibile dal punto di vista sociale, economico e ambientale. La maggioranza, che ringrazio, ha fatto un ottimo lavoro e il testo che votiamo oggi sarà un presupposto fondamentale dell’azione del nostro governo per la ripresa del Paese”. Lo dice il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo dem nella commissione Ambiente e vicepresidente della commissione Ecomafie, primo firmatario della mozione.

L’intervento nell’Aula del Senato

Clima
Ferrazzi: Lega e Fdi miopi votano No al futuro

15 gennaio 2020
“Lega e Fdi non si smentiscono e dopo aver osteggiato l’Accordo sul clima di Parigi, oggi al Parlamento europeo hanno votato contro la neutralità climatica nel 2050. Non ci sono parole per descrivere tale politiche non solo miopi, ma gravemente dannose per noi e per i nostri figli. Mentre milioni di giovani si mobilitano in tutto il mondo e tutte le imprese investono nel green per creare ricchezza e posto di lavoro, i populisti di casa nostra guardano al loro ombelico”. Lo dichiara il sen. Andrea Ferrazzi capogruppo Pd in commissione Ambiente.

Clima
Ferrazzi: Lega e Fdi negano l’evidenza, ora stato di emergenza anche in Italia

28 novembre 2019
“Con una storica decisione, oggi il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica nell’Ue e nel mondo. I parlamentari europei chiedono che tutte le politiche dell’Ue siano orientate a mantenere il livello di riscaldamento globale al di sotto di 1,5 °C e che l’Ue presenti all’Onu una strategia per arrivare alla neutralità climatica globale entro il 2050. Come gruppo del Pd al Senato abbiamo sollevato per primi questa esigenza, scontrandoci con il negazionismo della Lega. Non ci sorprende dunque che, anche di fronte alla drammatica evidenza degli ultimi eventi estremi, i partiti della destra italiana Lega e Fdi abbiano votato contro. Non si può più piangere sul latte versato, l’Italia dichiari lo stato di emergenza climatica: abbiamo presentato mozioni in tal senso sia alla Camera che al Senato e chiediamo al ministro Costa di agire in tal senso”. Lo dice il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo del Pd nella commissione Ambiente e Territorio. Dl clima

Dl clima
Ferrazzi: Primo passo per Green new deal

20 novembre 2019
“Il decreto clima segna un cambiamento fondamentale rispetto al precedente governo: con esso il governo prende il toro dei cambiamenti climatici per le corna e li assume come un drammatico fenomeno strutturale, ma anche come un’opportunità per salvare il pianeta. Inizia il percorso per il Green new deal, la qualità dell’aria e della vita dei cittadini e per adattare le nostre città a ciò che sta succedendo”. Lo dice il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente, che è intervenuto nell’Aula del Senato.
“Ciò che sta avvenendo in Italia e a Venezia in questi giorni – prosegue Ferrazzi – non è causale. I cambiamenti climatici comportano alluvioni, tempeste di vento, innalzamento dei mari. Neppure la Lega può più negarlo. Questo decreto è risolutivo? No, è un primo passo, ma significativo su una strada tracciata a livello internazionale e soprattutto europeo, visto che la commissione Ue ha stanziato 1000 miliardi di euro per l’ambiente. Il decreto stanzia 255 milioni di euro per sostituire i mezzi più inquinanti, 60 milioni di euro per il trasporto scolastico sostenibile e il trasporto pubblico locale, 30 milioni di euro per rendere più verdi le aree metropolitane in cui vivono 21 milioni di persone in Italia, potenzia il sistema di monitoraggio della qualità dell’aria, contiene proroghe per le popolazioni colpite. Agisce anche sulla plastica, accanto alla manovra, promuovendo i prodotti sfusi nei negozi di vicinato”.

L’intervento nell’Aula del Senato

Ue
Ferrazzi: Cambiamenti climatici sfida chiave nostro tempo

16 ottobre 2019
“E’ indubbio che questo governo rispetto al precedente abbia fatto un grande salto di qualità nei confronti della crisi climatica: basta leggere l’accordo di programma che contiene politiche specifiche. Non dobbiamo però nasconderci che queste politiche per essere efficaci devono essere comunitarie. Dei quattro obiettivi inseriti nell’agenda Ue 2019-2014 per noi quello dell’Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero è certamente prioritario. Il contrasto ai cambiamenti climatici è la sfida chiave del nostro tempo”. Lo ha detto il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente, nel suo intervento in aula sulle comunicazioni del Premier Conte.
“E’ positivo che la futura presidente von der Leyen – ha proseguito Ferrazzi – abbia definito l’obiettivo che l’Europa sia il primo continente neutrale dal punto di vista della CO2 entro il 2050, abbia annunciato investimenti sull’ambiente pari al 25 per cento della disponibilità della commissione nei prossimi 5 anni, la creazione di un fondo di transizione, l’economica circolare, un Patto per il clima in cui vengano coinvolti tutti i soggetti in modo sussidiario. L’urgenza è chiara sui territori: basti pensare alla tempesta di vento che lo scorso anno ha distrutto chilometri di boschi, un fatto senza precedenti, nella mia regione, il Veneto”.

L’intervento nell’Aula del Senato

Ambiente
Ferrazzi a Costa: Greta? Incontri suoi senatori per sì a emergenza clima

4 giugno 2019
“Caro ministro Costa, domani in Senato votiamo la mozione del gruppo Pd per dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale in Italia. Prima di incontrare Greta Thunberg perché non incontra i senatori del M5S e della Lega per invitarli a votare la mozione?”. Lo scrive su Twitter il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e territorio in risposta al ministro Sergio Costa che, questa mattina a Torino, aveva manifestato il desiderio di incontrare il più presto possibile la giovane ambientalista norvegese.

Def
Ferrazzi: Con Green New Deal si certifica cambio di passo rispetto a precedente governo

9 ottobre 2019
“Il piano del Green New Deal, previsto nel programma della maggioranza, trova ampio spazio anche nel documento di programmazione economica del Governo e certifica così un cambio di passo significativo nei confronti della precedente esperienza governativa e verso la transizione energetica del Paese. Si segna così la strada verso una crescita sostenibile, inclusiva ed equa attraverso una maggiore attenzione nei confronti della manutenzione ordinaria del territorio attraverso misure di adattamento e mitigazione del rischio per il contrasto del dissesto idrogeologico resi necessari dal cambiamento climatico, la fissazione di criteri ambientali minimi e una rivisitazione equilibrata e responsabile dei sussidi dannosi per l’ambiente”.
Lo dichiara il Senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Territorio, durante la discussione sulla Nadef in esame al Senato.
“Il voto europeo ha messo in evidenza l’esistenza di un’Europa che ha deciso di prendere in seria considerazione la questione del cambiamento climatico, così come dimostra la decisione della Presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen di investire una cifra pari a mille miliardi a livello di Unione nel prossimo quinquennio. Un cambio di passo importante e atteso. Insomma il Conte II compie, senza alcun dubbio, un salto di qualità rispetto al Conte I in materia ambientale, ma d’altronde era difficile immaginare – conclude Ferrazzi – che ci potesse essere un passo in avanti sul tema avendo come socio di maggioranza il partito della Lega, che ha persino votato contro gli Accordi di Parigi al Parlamento europeo”.

L’intervento nell’Aula del Senato

Clima
Ferrazzi: Troppe omissioni dal ministro Costa, piano inadeguato

23 luglio 2019
“L’audizione del ministro Costa nella Commissione Ambiente e Territorio del Senato, sul tema decisivo del piano energia e clima, può essere archiviata come quella delle risposte evasive e delle omissioni. Ci si aspettava ben altro, dopo gli impegni assunti dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen per ridurre le emissioni oltre il 50% entro il 2030”. Lo dice Andrea Ferrazzi, capogruppo democratico in Commissione Ambiente a Palazzo Madama.
“Il ministro Costa – prosegue Ferrazzi – si è limitato a relazionare su una proposta di Piano che già si conosceva e che da più parti, Europa compresa, è considerato inadeguato per raggiungere quantomeno gli obiettivi fissati dall’accordo di Parigi. Anche sulle domande poste ed argomentate che hanno riguardato i processi di decarbonizzazione, i sussidi, il gas, le consultazioni, gli investimenti per le fonti rinnovabili, la palla è stata buttata in tribuna addossando le responsabilità e le competenze ad altri ministeri. Serviva coraggio e non c’è stato, alla stregua del silenzio del ministro allorché presentammo in Senato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale. Una cosa l’abbiamo capita: sul clima si continuerà a navigare a vista, anche perché in questo governo la presenza dei negazionisti è davvero predominante”.

Clima
Ferrazzi: Grave decisione a Bruxelles grazie ad amici Salvini

21 giugno 2019
“Salta l’accordo sul clima in sede di Consiglio europeo per il veto posto da Polonia, Repubblica Ceca, Estonia ed Ungheria. Una decisione grave ed irresponsabile che avrebbe dovuto vedere maggiormente determinati gli altri paesi europei, Italia compresa”. Lo dice il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente e Territorio a Palazzo Madama.
“Non vi è dunque più nessuna certezza – prosegue Ferrazzi – che entro il 2050, per decisione collettiva, si possa arrivare a centrare l’obiettivo di emissioni zero e garantire la transizione ad una economia neutrale, libera dai combustibili fossili in stretta sintonia con gli accordi di Parigi. Come si è mossa l’Italia durante il vertice? Ha battagliato o ha avuto timori reverenziali verso Orban, Bolsonaro, Trump e Putin, notoriamente negazionisti e amici del vicepremier Salvini? D’altronde al Senato hanno bocciato la proposta Pd sullo stato di emergenza e non ci sarebbe da stupirsi se avessero fatto, anche a Bruxelles, il gioco delle parti”.

Ambiente
Ferrazzi: Parlamento dichiari l’emergenza climatica

6 maggio 2019
“Il gruppo Pd del Senato sta per depositare una mozione parlamentare per far sì che sia dichiarata l’emergenza ambientale e climatica per il nostro Paese. Chiederemo che venga rapidamente messa all’ordine del giorno, discussa e votata dall’Aula del Senato, come ha fatto la Camera dei Comuni inglese, che ha votato nei giorni scorsi una mozione sul tema”. Lo afferma il senatore Andrea Ferrazzi, capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente e Territorio.
“Prima della presentazione formale, nelle prossime ore – prosegue Ferrazzi – invieremo il testo alle senatrici e ai senatori di tutti i gruppi per chiedere la condivisione della proposta. Di fronte a questa emergenza, che le autorità scientifiche di tutto il mondo segnalano purtroppo inascoltati, occorre che la politica e le istituzioni si assumano precisi impegni e responsabilità in una logica corale e fuori dalle appartenenze. Basta tatticismi e temporeggiamenti che producono solo l’effetto di ridurre il tempo a disposizione per evitare il punto di non ritorno”.

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